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Timor Est

Da Wikitravel.
Asia : Asia del Sud-Est : Timor Est
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Localizzazione
noframe
Bandiera
Tt-flag.png
In breve
Capitale Dili
Governo Repubblica
Valuta dollaro degli Stati Unitir (USD)
Superficie 15,007 km2
Abitanti 924,642 (censimento del 2004)
Lingua ufficiale Tetum (ufficiale), Indonesiano, Inglese e 37 idiomi indigeni
Religione Cattolica 90%, Musulmana 4%, Protestante 3%, Induista 0.5%, Buddista, Animista (stima del 1992)
Prefisso 670
Internet TLD .tp
Mappa di Timor Est.

Timor Est (In Portoghese: Timor Leste) (In lingua Tetum: Timor Lorosa'e) (In Indonesiano: Timor Timur) è una nazione del Sud-est asiatino. È situata a Nord-ovest dell'Australia nell'arcipelago delle piccole Sonda.

Suddivisione amministrativa[Modifica sezione]

Timor Est è suddivisa in 13 distretti amministrativi (fra parentesi i rispettivi capoluoghi):


I distretti di Timor Est. Distretto di Aileu (Aileu) Distretto di Ainaro (Ainaro) Distretto di Baucau (Baucau) Distretto di Bobonaro (Maliana) Distretto di Cova-Lima (Same) Distretto di Dili (Dili) Distretto di Ermera (Gleno) Distretto di Lautém (Lospalos) Distretto di Liquiçá (Liquiçá) Distretto di Manatuto (Manatuto) Distretto di Manufahi (Suai) Distretto di Okussi-Ambeno (Pante Macassar) Distretto di Viqueque (Viqueque)

Da sapere[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

In epoca precoloniale Timor era composta da numerosi piccoli regni, il più importante dei quali quello di Wehali. Timor fu colonizzata all'inizio del XVI secolo sia dai portoghesi che dagli olandesi. Dopo un lungo periodo di contesa, Olanda e Portogallo si spartirono formalmente l'isola fra il 1859 e il 1914; ai portoghesi andò la parte orientale, agli olandesi quella occidentale. L'isola fu conquistata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale e alla fine del conflitto Timor Est ritornò sotto il controllo del Portogallo, mentre con la nascita del nuovo stato dell'Indonesia, la parte occidentale di Timor entrò a far parte del nuovo stato. Il 28 novembre 1975, durante la rivoluzione portoghese, detta "dei garofani", Timor Est dichiarò la propria indipendenza. Nove giorni dopo, l'esercito indonesiano ne assunse invadendola il controllo e Timor Est divenne una provincia dell'Indonesia; negli anni successivi, segnati da continui scontri con l'esercito clandestino degl'indipendentisti, il FALINTIL, i militari indonesiani e le milizie civili anti-indipendentiste fecero strage di civili. Solo con il massacro di Dili, compiuto dalle truppe indonesiane e dalle milizie fiancheggiatrici, il 12 novembre 1991, le rivendicazioni dell'indipendenza di Timor Est trovarono risonanza internazionale e la destituzione di Suharto, nel 1998, accelerò il processo di revisione della posizione di Timor Est. Il 30 agosto 1999, in seguito alle forti pressioni internazionali, fu indetto un nuovo referendum per l'indipendenza, sotto il controllo di osservatori internazionali facenti parte della missione UNAMET, promossa dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: vinse nettamente (78,5%) la fazione indipendentista, ma nel paese si scatenò un'ondata di violenza che s'interruppe solo con un intervento di peacekeeping dell'INTERFET, un corpo di spedizione militare inviato dalle Nazioni Unite; Timor Est divenne a tutti gli effetti uno stato indipendente solo il 20 maggio 2002. Nello stesso anno fu eletto Capo dello Stato Xanana Gusmão, leader del movimento di guerriglia indipendentista FALINTIL, braccio armato del partito che raccoglieva la maggioranza degl'indipendentisti, il FRETILIN. Sciolto il FRETILIN, fu costituito un esercito nazionale regolare, il FDTL (Forças de Defesa de Timor-Leste = Forza di Difesa di Timor Est), dal quale rimasero in gran parte esclusi i guerriglieri indipendentisti, mentre vi furono cooptati anche poliziotti che erano già stati al servizio dell'Indonesia. Nel marzo 2006 metà delle forze armate si ribellarono al primo ministro Mari Alkatiri, che le aveva forzatamente congedate. I soldati ribelli si appellarono a Gusmão che, sconfessando l'operato del premier, assunse il comando dell'esercito. Il Paese precipitò nella guerra civile. Nel corso dell'anno, 2000 soldati australiani insieme a 500 malesi, nonché ad alcune unità neozelandesi e portoghesi, si dispiegarono nel Paese per contenere in qualche modo i danni alla martoriata popolazione. L'11 febbraio 2008 un gruppo di militari ribelli ha tentato un golpe, attentando alla vita del presidente José Ramos-Horta – ferito gravemente – e del premier Xanana Gusmão.

Geografia[Modifica sezione]

Il territorio di Timor Est è prevalentemente pianeggiante e in parte collinare. La parte principale della nazione si estende nella zona orientale dell'Isola di Timor. L'isola di maggiore estensione è Atauro; i fiumi di maggiore lunghezza sono il Laklo e il Lóis; la montagna più alta è il Monte Tatamailau, alto 2 960 m. Timor Est confina a ovest con l'Indonesia, a nord è bagnato dagli stretti di Ombai e Wetar ed a sud dal Mar di Timor che lo separa dall'Australia. L'exclave di Okussi-Ambeno è bagnata a nord dal Mare di Savu, mentre il confine terrestre è con la sola Indonesia. L'isola si caratterizza per l'esistenza di una catena montuosa che si estende da Est ad Ovest. Tale catena montuosa divide la costa del Nord (più calda) da quella del sud (con pianure alluvionali e un clima più mite). La cima più elevata è il monte Ramelau (o Tatamailau), che registra 2960 m di altitudine. Ma ci sono anche altri 4 monti che superano i 2000 metri: il monte Cablaque, sulla frontiera dei distretti di Ermera e Ainaru (Ainaro); i monti Merique e Loelaco, nella zona orientale; infine il monte Matebian, tra Baukau (Baucau) e Vikeke (Viqueque). Inoltre il territorio è a forte rischio sismico ed i terremoti sono molto frequenti.

Clima[Modifica sezione]

Nonostante Timor sia un paese tropicale, la morfologia del territorio ha contribuito ad un aumento notevole delle temperature medie annuali. Si registrano circa 15° Celsius nelle regioni montuose e 30° nella parte di Dili e nella punta Est del paese. Le precipitazioni, sono tipiche del regime dei monsoni, perciò il territorio deve spesso sopportare frane di terra dovute alle numerose inondazioni. A Timor appartiene anche l'enclave di Oecussi, nella metà dell'isola di Timor, e l'isola di Atauro, a nord di Dili. Timor Est possiede un clima equatoriale, con due stagioni all'anno determinate dai monsoni. La bassa temperatura annuale è comune a tutto il territorio e solo il regime di precipitazioni ha variazioni regionali. Si possono considerare tre aree climatiche: quella situata più a Nord che è la meno piovosa ed è la più aspra, con una stagione secca che dura quasi cinque mesi; la zona montuosa centrale, che registra molte precipitazioni e un periodo di siccità di quattro mesi; infine la zona meno aspra a Sud, con pianure molto estese, ma esposte ai venti australiani, più piovosa di quella del Nord dell'isola. Il suo periodo di siccità si aggira solamente intorno ai tre mesi.

Fauna e flora[Modifica sezione]

L'isola di Timor appartiene alla linea di Wallace, una zona di confine, da un punto di vista della fauna e della flora, fra continente asiatico ed continente oceanico. Tuttavia le tipologie australiane sono poche (ad esempio il cusco settentrionale comune). I pochi mammiferi di Timor come il sambar dalla criniera, tipi di pipistrelli, di topi-ragno, di scimmie e come gli uccelli e gl'insetti assomigliano più ai comuni fenotipi asiatici. Tuttavia 23 specie di uccelli provengono solo dall'area ornitologica endemica di Timor e di Wetar. Ad un insieme di circa 240 specie di uccelli appartengono numerosi tipi di pappagalli, come i cacatuidi, poi amadine e colombe di Wetar Timor può offrire solo pochi tipi di anuri, della classe degli anfibi, la maggior parte anche non endemica, ma anche solo confinata in Timor. In ogni caso uno studio effettuato sul campo fra il 2004 ed il 2009 ha scoperto numerosi tipi fino ad allora sconosciuti. [3] Anche di rettili è ricco il mondo animale di Timor, così il varano di Timor, che prende il nome proprio dall'isola, il pitone acquatico di Timor ed il serpente del riff timorese, che vive in mare. Ai mari di Timor appartiene anche il cosiddetto triangolo dei coralli, una zona con la più grande biodiversità di coralli e pesci di scogliera del mondo. Un particolare significato culturale riveste il coccodrillo marino, che, come dice il nome, vive in mare. Solo tra il 2007 e il 2008 a Timor Est si sono contate tre aggressioni da parte di coccodrilli che hanno causato due morti e due feriti.[4] Anche gli animali domestici vengono spesso straziati dai coccodrilli, tanto che nel 2010 venne costituita una Crocodile Task Force composta da dieci uomini. In questo Timor Est ebbe l'aiuto dal Territorio del Nord australiano, ove esiste una consolidata esperienza di rapporti con i coccodrilli marini. [5] Gefangene Krokodile sollen in einem Park in Suai unterkommen.[6] La vegetazione di Timor Est consiste principalmente in foreste secondarie, savane e di estensioni di graminacee. Si tratta principalmente di piante della famiglia delle Casuarinaceae, dei generi eucalipto, Cendana e sandalo. La superficie complessiva dei boschi è diminuita fra il 1990 ed il 2000 dello 0,6 % circa. La superficie occupata dalle foreste primitive di Timor Est è diminuita di 220.000 ha, ovvero dell'1% del territorio. Il bosco fitto si trova ora solo nel sud del Paese o sulle zone montagnose. La foreste di mangrovie coprono ora solo 7.500 ha in Timor Est, al contrario di altre isole dell'arcipelago ove se ne trovano occupati solo spiazzi sporadici lungo le coste. Queste si presentano solo presso le coste settentrionali, dove il mare è più calmo. Ad esempio si trovano foreste di mangrovia a Metinaro, Tibar ed a Maubara. Sulle coste meridionali le mangrovie non si estendono oltre che lungo gli estuari dei fiumi e nelle terre umide.

Cultura[Modifica sezione]

La cultura di Timor Est ha subito varie influenze, tra cui quella del Portogallo, della Chiesa cattolica, della Malesia, delle culture Indigene Melanesiane e di Timor. La cultura timorese è fortemente influenzata dalle leggende Austronesiane, sebbene l'influenza cattolica risulti comunque importante. Proprio una leggenda, narra che l'isola di Timor sia nata dalla trasformazione di un gigantesco coccodrillo. L'analfabetismo è ancora molto diffuso, ma c'è una forte tradizione poetica. Per quanto riguarda l'architettura, è possibile incontrare costruzioni in stile portoghese, con i tradizionali totem nelle case della regione orientale. Queste sono conosciute come lulik (che significa case sacre nella lingua tétum), e lee teinu (case con le gambe) nella regione di Fataluku. Parlando della piccola impresa, sono molto diffusi l'artigianato e la tessitura delle tradizionali sciarpe dette tais.

Festività[Modifica sezione]

Tra le festività da segnalare il 20 maggio si festeggia la festa dell’indipendenza; il 7 giugno il Corpus Christi, il 30 agosto è il giorno della Costituzione mentre il 12 settembre è la feste della Liberazione e il 12 novembre la Festa di Santa Cruz.

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

Timor Est è raggiungibile da Singapore tramite voli di linea operati dalla SilkAir. Le compagnie Batavia Air e Merpati Nusantara Airlines effettuano voli da Denpasar (Isola di Bali). Airnorth opera un volo da Darwin.

Come spostarsi[Modifica sezione]

Non esistono voli nazionali o rete ferroviaria, si possono utilizzare ad fianco dei minibus anche barche per vedere le coste e le isole.L’aeroporto di Comoro sta a 5km ad ovest di Dili. Come muoversi: Le strade sono spesso in pessimo stato. Il comportamento imprevedibile di molti guidatori della strada rappresenta un ulteriore rischio. Si raccomanda pertanto di evitare i viaggi notturni nel Paese. Timor Est offre una discreta scelta di mezzi pubblici: autobus, minivan e taxi, la soluzione migliore per muoversi a Dili.I quartieri centrali di Dili, tuttavia, si girano comodamente a piedi.

Lingue parlate[Modifica sezione]

Secondo la costituzione di Timor Est, le lingue ufficiali sono il Tetum e il Portoghese. Secondo il paragrafo 3 del terzo articolo della Legge 1/2002, in caso di dubbi nelle interpretazioni delle leggi, la lingua prevalente è comunque il portoghese. Nonostante la presenza del Tetum, esistono comunque più di quindici lingue nazionali a Timor Est, quali: ataurense, baiqueno, becais, búnaque, cauaimina, fataluco, galóli, habo, idalaca, lovaia, macalero, macassai, mambai, quémaque e tocodede. La Lingua inglese e la Lingua indonesiana, secondo la costituzione, sono le lingue per le disposizioni transitorie. Esistono comunque minoranze alloglotte, dovute perlopiù a flussi migratori, che parlano il cinese, il mandarino, il cantonese e, principalmente, l'hakka.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Quando si parla di sole, mare e spiagge Timor Leste offre con le sue bianche spiagge e il suo mare cristallino, una vegetazione lussureggiante. Le città di Dili e Kom offrono un numero di attività ed infrastrutture, mentre il resto del paese offre una vastità di paesaggi incontaminati, dalle aree montuose di Maubisi,Ermera e Ainaru,le piantagioni di caffè e riso a Bobonaru e le foreste pluviali di Lore. E’ molto comune vedere delfini nelle acque marine nei dintorni di Timor Leste soprattutto a Manatutu, Carimbala, Likisá. Non mancano attività di trekking e passeggiate in montagna sono consigliate a nella zona di Ramelau e Ainaru. Passando per il lago Ira Lalaro si possono vedere pitture preistoriche di Ilekerke. Con una barca si può giungere a Jaku per esplorare i coralli e fare snorkilng.Da vedere anche Laga e Lautein villaggi pescatori antiche fortezze portoghesi.

Moneta[Modifica sezione]

Valuta locale[Modifica sezione]

Dal 2000 è il dollaro U.S.A

Costo della vita[Modifica sezione]

Il costo della vita è bassissimo , ma l'economia del paese è crescita 0 dopo i vari colpi di stato

Acquisti[Modifica sezione]

Si possono acquistare oggetti locali nei mercati che sorgono sulla spiaggia. L’artigianato locale è la principale attrazione del luogo. Il Cal contenitore di bambù è una cosa che i turisti amano acquistare. La strada di Maubara ha molti negozi su i suoi due lati. Tasi è un mercato aperto da dove si può acquistare artigianato in legno. L’ ikat è però la specialità locale, un tessuto decorato con disegni che ha una forte tradizione animista, hanno un costo molto elevato. Il materiale in paglia è utilizzato per cappelli, ventagli, tappeti e scatole. Si possono trovare anche oggetti realizzati con perle e conchiglie.

Cibi[Modifica sezione]

La cucina indonesiana è una mescolanza tra la cucina cinese, indiana ed europea. Dalle prime due riprende l’utilizzo del riso , elemento base dell’alimentazione.Si cucina bollito al vapore con foglie di banano. A questo piatto detto longtong si affiancano il pesce come per esempio il ikan bakar alla piastra. Si mangiano anche zuppe come il soto e il bakso. Di derivazione olandese il piatto Rijsttafel con carne, verdura, pesce, uova servito con riso.

Bevande[Modifica sezione]

Non assumere acqua corrente e non bere latte e bevande di produzione locale,

Alloggi[Modifica sezione]

Educazione[Modifica sezione]

Il sistema educativo, basato su un’istruzione primaria e secondaria, è interessato da un profondo processo di ricostruzione, infrastrutturale e programmatico, nel tentativo di ripristinare una situazione di normalità. Il programma prevede inoltre l’istituzione di centri di formazione per gli insegnanti e per i dirigenti scolastici, nonché l’istituzione di un nuovo dipartimento per l’istruzione. Agli sforzi locali si aggiungono alcuni stanziamenti internazionali a sostegno dei progetti di sviluppo dell’istruzione e della ricostruzione delle scuole. Secondo recenti stime il tasso di analfabetismo è pari al 51%.

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Il tasso di criminalità è alto e si registrano borseggi e furti. La situazione è sotto controllo, grazie alla presenza delle forze ONU. I vari attentati che negli ultimi anni hanno avuto luogo anche nella regione del Sud Est asiatico rendono consigliabile adottare adeguate misure di prudenza e cautela, nei luoghi più turistici come bar, ristoranti, night club, nonché luoghi di culto e scuole. E’ bene sempre contattare l’ambasciata indicando il periodo di permanenza, le proprie generalità e gli indirizzi e recapiti telefonici. Si sconsigliano luoghi di aggregazione come dimostrazioni e manifestazioni, meglio prestare particolare attenzione nelle ore notturne ed evitare di indossare indumenti che possano essere considerati provocatori od offensivi nei confronti della religione locale e degli usi e costumi. Nelle acque circostanti si sono più volte verificati attacchi di pirateria nei confronti di pescherecci e di navi mercantili. Il pericolo di aggressioni sussiste particolarmente al calare dell'oscurità.

Prevenzioni Sanitarie[Modifica sezione]

Non sono necessarie delle vaccinazioni per un soggiorno in questo paese. Il servizio medico di emergenza di Dili è accettabile. Per problemi medici gravi o ricoveri ospedalieri si consiglia però il ricorso alle strutture mediche dell’Australia o di Singapore . La malaria ed epatite virale sono endemiche nel Paese;ed è diffuso anche il tifo. Si consiglia di adottare misure preventive contro le punture di zanzara, di: bere acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio; mangiare cibi cotti e lavare frutta e verdure usando prodotti disinfettanti.

Documenti necessari[Modifica sezione]

Per l’ingresso nel Paese è richiesto il visto d’ingresso e il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell'ingresso a Timor Leste. Si consiglia di chiedere informazioni aggiornate presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia, presso la propria Questura ed il proprio agente di viaggi.Visto: non è richiesto per motivi di turismo per un soggiorno fino a un massimo di 2 mesi di permanenza nel Paese.

Comunicazioni[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Linea telefonica rudimentale ma in sviluppo grazie a nuove compagnie

Internet[Modifica sezione]

Non presente ovunque , ma offerto dai migliori alberghi



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